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Data center, sicurezza fisica e informatica

Succede e sempre più spesso che vengano effettuati attacchi ai data center. Questo è un problema. Secondo il rapporto 2015 Cyber Threat Yearbook redatto da Cyren, negli ultimi quattro anno gli attacchi informatici sono aumentati del 144%. Questi attacchi possono venire a costare fino a 40mila dollari l’ora, da cui lattenzione anche dei CFO al problema della sicurezza.

I data center sono costruiti per custodire le informazioni in essi contenuti e tenere lontano le persone non autorizzate. Ecco perché spesso questi impianti sono situati all’interno di edifici anonimi, dotati di vetri antiproiettile e circondati da enormi recinzioni. Nel caso qualcuno riuscisse a violare comunque queste difese, troverebbe sale dati protette da sistemi di sicurezza biometrici e diversi altri protocolli di sicurezza. L’accesso ai server, in poche parole, non gli sarebbe in alcun modo garantito.

Insomma, la sicurezza fisica è chiaramente la più grande preoccupazione per gli operatori del settore, ma gli esperti concordano sul fatto che la sicurezza informatica di queste strutture debba essere soggetta allo stesso livello di cura e attenzione. Questo perché, nell’era dei Big Data, i data center rappresentano un target molto allettante per gli hacker, i quali mirano a guadagnare il controllo di questi preziosi beni digitali.

Via via che il passaggio verso il Cloud in azienda continuerà a ritmo sostenuto, la Internet of Things si diffonderà sempre più, il numero di dispositivi connessi a Internet crescerà e i Big Data avranno un ruolo sempre più centrale, le minacce alla sicurezza informatica per i data center aumenteranno di conseguenza. E così la sicurezza informatica diventerà una priorità crescente anche nei data center. Quest’ultima, infatti, merita lo stesso grado di attenzione e va strutturata in molteplici livelli (tra cui accessi alla rete privilegiati e monitoraggio costante della rete) nonostante sia per sua natura invisibile e intangibile, nascosta tra le righe di codice e firewall.

IL FONDAMENTALE APPORTO UMANO – Dimostrare ai propri clienti di avere a cuore la questione della sicurezza dei loro dati investendo, per esempio, in certificazioni ISO e diventando PCI DSS-compliant è una prassi consigliata dagli esperti. Non solo: gli operatori del settore ritengono sia altrettanto importante non trascurare il ruolo che il personale ha nel mantenimento dell’integrità delle difese informatiche di un’organizzazione. Dimostrare che tutti i processi operativi sono tenuti costantemente sotto controllo è un aspetto fondamentale per ottenere la fiducia dei clienti. La presenza di un team addetto alla sicurezza, secondo gli esperti, può fare la differenza: barriere di sicurezza e scanner biometrici sono tutte le caratteristiche importanti per garantire un data center sicuro, ma nulla può essere paragonato alla presenza 24/7 di un elemento umano all’interno dell’edificio.

 

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