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Red Hat Openshift, Platform Plus: Cosa è cambiato?

OpenShift Platform Plus è progettato per affrontare tutte le principali esigenze di sicurezza per quasi tutte le applicazioni, offrendo una maggiore garanzia ed estendendo la sicurezza e la conformità con strumenti, capacità e policy come standard predefinito out of the box.

 

 Red Hat: Alla scoperta della piattaforma Kubernetes OpenShift Platform Plus.

OpenShift Platform Plus fornisce più livelli di sicurezza, gestibilità e automazione che lavorano attraverso le infrastrutture per guidare una maggiore coerenza in tutta la catena di fornitura del Software e dei carichi di lavoro in esecuzione. 

Includendo Red Hat Advanced Cluster Management for Kubernetes, OpenShift Platform Plus permette agli utenti di applicare policy operative coerenti per la sicurezza, la configurazione, la conformità e la governance agli ambienti Kubernetes multi-cluster che abbracciano infrastrutture on-premise e Cloud.

 

 

Con l’aggiunta di Red Hat Quay, OpenShift Platform Plus fornisce un registro globale dei Container con forti capacità di sicurezza per una pipeline di compilazione coerente e convalidata che attraversa le Infrastrutture.

Red Hat OpenShift è la piattaforma Kubernetes aziendale leader di cui le aziende di tutto il mondo si fidano . Red Hat OpenShift Platform Plus si basa su Red Hat OpenShift e fornisce sicurezza avanzata per DevSecOps.

Puoi creare, distribuire, eseguire e gestire applicazioni intelligenti in modo sicuro su larga scala. 

Con più livelli di sicurezza, gestibilità e automazione integrati, la piattaforma ti aiuta a promuovere l’adozione di DevSecOps e ad accelerare l’innovazione delle applicazioni nel Cloud Ibrido. 

Red Hat OpenShift Platform Plus è il tuo sistema Kubernetes aziendale per la migrazione dei carichi di lavoro esistenti nel Cloud o la creazione di nuove esperienze utente digitali dal Data center al Cloud fino all’Edge.

I Leader Aziendali possono offrire esperienze eccezionali senza compromettere la qualità o la sicurezza. I Team di sviluppo possono creare con velocità, agilità, sicurezza e una scelta di linguaggi, strumenti e framework.

Le operazioni IT e i Team di sicurezza possono supportare ogni applicazione su Infrastrutture e Cloud con una sicurezza completa che migliora la produttività degli sviluppatori riducendo al minimo i rischi.

 

Quali sono i vantaggi?

Red Hat favorisce l’integrazione di applicazioni nuove ed esistenti, lo sviluppo di applicazioni Cloud-Native, la standardizzazione su uno tra i principali sistemi operativi enterprise e consente di automatizzare e gestire ambienti complessi in modo sicuro.

 

Perchè utilizzarlo?

Red Hat Advanced Cluster Security for Kubernetes trasforma il modo in cui i carichi di lavoro Cloud-Nativi sono protetti, espandendo e perfezionando i controlli nativi di Kubernetes per estendersi oltre la piattaforma stessa. 

Gli utenti devono essere in grado di monitorare i carichi di lavoro in esecuzione per problemi di sicurezza o minacce. 

Red Hat Advanced Cluster Security for Kubernetes fornisce una profonda raccolta e analisi dei dati a livello di sistema, oltre a più di 60 policy di sicurezza out-of-the-box che possono essere applicate e fatte rispettare dal momento in cui le app vengono costruite a quando vengono distribuite ed eseguite.

Inoltre, Red Hat OpenShift Platform Plus aiuta le organizzazioni a “spostarsi a sinistra” applicando un approccio DevSecOps alla sicurezza grazie all’integrazione della sicurezza dichiarativa negli strumenti e nei flussi di lavoro degli sviluppatori. 

Questo approccio assicura una maggiore sicurezza allo stack software e per tutta la vita di un’applicazione loud-native, dalla fase di costruzione e CI/CD fino alla produzione.

Red Hat OpenShift dispone già un ampio set di funzionalità di sicurezza integrate per ogni cluster Kubernetes e si basa sulla sicurezza che contraddistingue Red Hat Enterprise Linux. 

Tuttavia, le organizzazioni devono spesso soddisfare specifici requisiti di sicurezza e conformità che possono variare in base al settore o alle singole applicazioni. 

Red Hat OpenShift Platform Plus è progettato per affrontare tutte le principali esigenze di sicurezza per quasi tutte le applicazioni, offrendo una maggiore garanzia ed estendendo la sicurezza e la conformità con strumenti, capacità e policy come standard predefinito out of the box.

 

Includendo Red Hat Advanced Cluster Management for Kubernetes, Red Hat OpenShift Platform Plus permette agli utenti di applicare policy operative coerenti per la sicurezza, la configurazione, la conformità e la governance agli ambienti Kubernetes Multi-Cluster che abbracciano Infrastrutture On-Premise e Cloud.

 

 

Con l’aggiunta di Red Hat Quay, Red Hat OpenShift Platform Plus fornisce un registro globale dei Container con forti capacità di sicurezza per una pipeline di compilazione coerente e convalidata che attraversa le Infrastrutture.

“Kubernetes e l’uso dei Container in produzione stanno aumentando e abbiamo quindi bisogno che gli strumenti e le strategie che gestiscono e proteggono queste implementazioni crescano ed evolvano allo stesso modo. 

Red Hat OpenShift Platform Plus estende ulteriormente le già robuste capacità di OpenShift per fornire la sicurezza, supervisione e governance di cui le organizzazioni hanno bisogno per costruire, eseguire e gestire in modo più sicuro le applicazioni in modo coerente, su scala attraverso il cloud ibrido”. Questo é il commento di  Ashesh Badani, senior vice president, Cloud Platforms, Red Hat.

 

La strategia open hybrid cloud per le aziende

Accanto alla riaffermata strategia orientata all’Open Hybrid Cloud come via maestra per la progettazione e la realizzazione delle applicazioni veloci, stabili e scalabili necessarie per l’evoluzione digitale delle aziende, il Summit 2021 è servito anche per aggiornare la gamma dei prodotti.

A partire da OpenShift Platform Plus, nuova versione della piattaforma Kubernetes, che riunisce tutto il necessario per creare, implementare ed eseguire quasi tutte le applicazioni con l’aggiunta di funzionalità e volte a offrire una migliore visibilità sul comportamento dei Container, a identificare eventuali vulnerabilità, a verificarne la compatibilità con gli standard di audit, a segmentare più agevolmente la rete e a identificare potenziali minacce.

 

 

OpenShift è quindi ora disponibile in tre versioni: Kubernetes Engine, per eseguire Container, Container Platform, che include strumenti di sviluppo aggiuntivi dal punto di vista DevSecOps e ora la versione timbrata Plus. 

Per non parlare di OpenShift Dedicated, che si esegue su Cloud Aws e Google. Su questo fronte, Red Hat ha presentato OpenShift Streams per Apache Kafka, per facilitare l’integrazione dei dati, ma anche OpenShift Api Management e Data Science.

 

Le prospettive sul mercato italiano

Quanto rappresentato a livello globale, pare adattarsi in modo quasi perfetto anche all’attuale scenario tecnologico italiano: “Dopo il calo del 2020, gli indicatori sono in ripresa”, ha rilevato Rodolfo Falcone, country manager di Red Hat Italia. 

“Il segmento cloud viene dato in crescita di oltre il 20% quest’anno e cifre non troppo diverse riguardano anche l’intelligenza artificiale e le tecnologie blockchain”.

Come per molti altri operatori del mondo It, molte aspettative vengono riposte sugli oltre 40 miliardi di euro che il Pnrr (Piano nazionale per la ripresa e la resilienza) ha stanziato sul fronte della digitalizzazione e dell’innovazione. Red Hat si è riorganizzata per coprire direttamente due dei tre segmenti nei quali ha diviso il mercato nazionale, ovvero quello Enterprise (fatto da circa cento aziende) e quello Emerging (altre cinquecento realtà), per delegare ai partner tutto il resto: “L’interesse verso la nostra proposizione resta alto e lo dimostrano le collaborazioni che abbiamo attivato con Snam sull’edge computing, con Dab Pumps sulle tecnologie Open Hybrid Cloud e con Alpitour nell’ambito del loro piano di trasformazione digitale”, ha sottolineato Falcone. 

“Poniamo grande attenzione anche alla formazione delle competenze necessarie per accompagnare i processi di trasformazione e per questo supportiamo con le nostre tecnologie open source l’innovazione del Crui e delle università che ne fanno parte, ma offriamo anche corsi gratuiti, spendibili sul mercato, per chi non ha un lavoro e vuole riqualificarsi”.

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